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Se vi dicessi che la stessa tecnologia presente nel bitcoin fosse stata già usata un migliaio di anni fa da un’antica civiltà? Benvenuti nella tribù di Yap.

Se avessimo la macchina del tempo e dovessimo spiegare ad un’antica popolazione cosa fosse il Bitcoin e a cosa servisse probabilmente verremmo tacciati per stregoni e non visti di buon occhio; ovunque ma non nell’ antica civiltà di Yap.

Yap è un’isoletta del pacifico al largo delle Filippine e la loro moneta storica ha diverse analogie con la nota criptovaluta: è limitata in offerta, difficile da coniare e utilizzava un registro pubblico condiviso basato sul consenso distribuito.

Vediamo allora nel dettaglio le similitudini con le moderne criptovalute.

Iniziamo a dire che il denaro è una invenzione dell’uomo per rendere facili e fluidi gli scambi commerciali, ma fisicamente inutile se ci pensiamo; infatti non si può mangiare l’oro e non puoi usare un pezzo di carta come arma per cacciare.

La caratteristica indispensabile che il denaro dovrebbe avere è la limitatezza in offerta per far si che assuma valore (ad esempio, non ha senso usare le foglie degli alberi come moneta di scambio, infatti tutti sarebbero milionari sulla carta ma in realtà il valore delle foglie è davvero esiguo perchè disponibili in quantità illimitata).

Fino a un secolo fa venivano usati i metalli preziosi come mezzo di scambio perchè sono difficili da ottenere, sono disponibili in quantità limitata e sono difficili da contraffare.

Oggi invece ci sono gettoni e banconote non necessariamente legate a metalli preziosi, e sono le banche centrali a far si che siano distribuite in quantità limitata.

Detto questo, quale moneta di scambio potrebbe essere usata in  un’isola nel bel mezzo del pacifico scarsa di metalli da estrarre? Potrebbero essere usate le conchiglie. Tuttavia, considerando che tale luogo si trova nel bel mezzo del triangolo del corallo e se ne hanno una riserva praticamente illimitata, fornirsene sarebbe troppo facile in quanto basterebbe andare in spiaggia a raccoglierle.

Gli antichi abitanti dell’isola di Yap erano abili navigatori (come del resto tutti gli abitanti delle isole del pacifico) e durante le loro esplorazioni, si accorsero che le isole vicine(spesso distanti centinaia di miglia) avevano qualcosa che la loro isola non possedeva: Delle miniere di rocce calcaree.

Dunque tali rocce, per gli Yapesi, rappresentano un bene difficilmente accessibile, in quanto sarebbe occorsa una grande quantità di lavoro per portarle a casa.

Eureka! Queste rocce calcaree risultavano delle perfette candidate per diventare una moneta, così iniziarono le spedizioni per estrarle e trasferirle su zattere e canoe appositamente costruite.

Non è difficile già notare delle similitudini con le moderne criptovalute; queste ultime, infatti, sono basate sul Proof of Work (PoW), ovvero lo sforzo necessari per crearle: oggi questo sforzo è rappresentato dall’elettricità e dalla potenza computazionale, ai tempi invece lo sforzo era rappresentato dal lavoro muscolare e dalle abilità di navigazione. I navigatori Yapesi furono abbondantemente ricompensati proprio come sta avvenendo oggi con i minatori di bitcoin.

Parliamo adesso di un problema che dovettero però affrontare gli antichi di Yap: La portabilità della moneta.

Verò è che le pietre calcaree (che gli abitanti chiamavano Rai) avevano un certo valore, ma è altrettanto vero che si trattava di pietre molto grandi e pesanti (che potevano superare la tonnellata di peso), risultava quindi parecchio scomodo portarle con se o trasferirle al nuovo proprietario.

pietra rai
Pietra Rai

La soluzione? Considerando che le Rai erano delle monumentali e pesanti pietre e che rimanevano immobili indipendentemente da chi le possedeva, gli Yapesi escogitarono l’uso di libri mastri distribuiti e governati dal consenso. Quando una Rai cambiava proprietario dopo che la comunità riconosceva  a maggioranza il trasferimento attraverso dichiarazioni pubbliche, essa non non veniva spostata ma veniva semplicemente aggiornato il libro mastro associato alla pietra. I registri di tutte le Rai sono stati tramandati attraverso le generazioni fino ai giorni nostri, i quali attualmente risultano accorpati in un unico libro mastro governato dal consenso.

Riuscite a trovare altre analogie con le criptovalute moderne?

La Rai era immobile ed il Bitcoin è puro codice: Non importa dove sia o che esista in una forma fisica. Quando si scambiano Bitcoin la transazione viene registrata nella Blockchain, ed una volta che un certo numero di nodi della rete conferma la transazione essa risulta accettata e riconosciuta da tutti.

Satoshi Nakamoto, l’inventore del Bitcoin, ha semplicemente reinventato la ruota!

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